NOTA: il sito utilizza cookie e tecnologie simili. Se non si cambiano le impostazioni dl browser si ritengono accettate. 

Alcuni esempi

Clicca per ingrandire

cicatrici-da-acne prima -dopo-3-sedute-FRAZIONATO-NON-ABLATIVO-t

co2-1-t

co2-2-t

LASER-NON-ABLATIVO-t

co2

Società Scientifiche

Newsletter

Iscriviti alla newsletter del DEA-CENTER per rimanere aggiornato su tutte le novità e le offerte.
L'iscrizione è gratuita e può essere cancellata in qualsiasi momento.

Login

Per accedere alle aree riservate o inviare commenti devi effettuare il login

Skin resurfacing

Skin Resurfacing (Ringiovanimento Ablativo)

Informazioni generali

Si intende per Skin Resurfacing il ricambio di strati cutanei ad opera della vaporizzazione tissutale ottenuta con i laser. I laser più frequentemente utilizzati a tale scopo sono il Co2, l’Erbium e l’Erbium:Yag.Con l’avvento dei laser frazionali, nessuno specialista effettua più il trattamento tradizionale, che prevede la rimozione di tutta l’epidermide e parte del derma in funzione dei risultati desiderati, perché, anche se i laser frazionali non riescono assolutamente ad eguagliare in una sola seduta i risultati strabilianti del resurfacing tradizionale, l’utilizzo dei moderni sistemi frazionali ha ridotto praticamente a zero le complicanze.Il trattamento tradizionale, infatti, a fronte di un risultato ineguagliabile, e’ gravato da un tasso di complicanze pari al 25-30%, ormai considerato inaccettabile dalla maggioranza dei medici e dei pazienti, che preferiscono programmare più sedute pur di assicurarsi l’assenza di qualunque complicanza.

Il laser frazionato ablativo frammenta il raggio laser in piccoli cilindretti di 100 micron di diametro, grazie a sistemi scanner molto sofisticati.Il vantaggio enorme assicurato dal frazionamento del fascio laser è dato dal minimo impatto del laser sulla pelle, a parità di efficacia.Il laser frazionale, infatti, alterna aree di tessuto “rimosso” dalla vaporizzazione del laser, con aree che sono lasciate integre e che aiutano e accelerano il processo di riparazione tissutale.

Quando è consigliato?

Il laser frazionale ablativo e’ consigliato nel trattamento di diverse affezioni:

Maggiori informazioni

Risultati

I risultati della procedura sono ampiamente influenzati dalle condizioni di partenza del paziente e dalla corretta valutazione pre-operatoria.Durante il colloquio pre-operatorio verranno valutate le indicazioni e stabilito il numero di trattamenti necessari a raggiungere un risultato ottimale.

Preparazione pre-operatoria

Il medico prescriverà una profilassi antibiotica ed antivirale (talvolta in casi selezionati anche una profilassi antimicotica) mediante assunzione di pillole a seconda del paziente a partire, in genere, da 1/3 giorni prima che venga eseguita la procedura e fino a sette giorni dopo.

Prima di eseguire il laser sarà applicata una crema anestetica locale per circa 1 ora prima, in modalità occlusiva. Se la procedura prevista non è eccessivamente aggressiva sarà sufficiente la sola crema anestetica. Se la procedura prevista, invece, prevede l’utilizzo di intensità elevate, a seconda del paziente, sarà necessario associare un blocco con anestetici infiltrati localmente, od una sedazione intravenosa.

Intervento

Il trattamento deve essere eseguito sterilmente e prevede una fase durante la quale verrà rimossa la crema anestetica in modo molto accurato. Successivamente la cute è disinfettata e asciugata con estrema cura, perché la presenza di residui acquosi sulla pelle renderebbe il trattamento disomogeneo.

Il trattamento di tutto il viso dura circa 20 minuti

Trattamento post-operatorio

La cura post operatoria dopo aver effettuato questo laser è essenziale, poiché la stragrande maggioranza di complicanze che si osserva, non è causata dal laser, in genere estremamente sicuro, quanto piuttosto dalla negligenza dei pazienti. Immediatamente dopo la seduta, il viso si gonfia leggermente e si arrossa. In seconda, terza giornata, il rossore è sostituito dalla comparsa di una fine “puntinatura”. I puntini non sono null’altro che le piccole crosticine prodotte dall’evaporazione del tessuto, e per nessuna ragione, quindi, devono cadere prima che siano trascorsi da 5 a 7 giorni. E’ indispensabile assumere con precisione la terapia prescritta ed effettuare tutti i passaggi richiesti dallo specialista. In genere la cute deve essere disinfettata più volte al giorno con un detergente a base di clorexidina, idratata e protetta mediante creme antibiotiche/antimicotiche. L’esposizione diretta al sole deve essere assolutamente evitata nei primi 7/10 giorni, e comunque, non è possibile uscire di casa se non si è applicata una crema a protezione totale. L’applicazione della protezione solare totale andrebbe poi proseguita nei successivi tre mesi. A partire dal terzo/quinto giorno, quando la pelle vaporizzata comincia a seccare e cadere, la massima cura del paziente deve essere rivolta a non anticipare la caduta di nessuna pellicina/crosticina, pena il rischio di rossore prolungato o, peggio, cicatrici. Dopo circa 7/10 giorni, il processo di ricambio della pelle si può considerare concluso, ed il paziente può già apprezzare parte dei risultati. Talvolta, se il trattamento è stato eseguito con maggiore potenza (es. in caso di cicatrici da acne severa), persiste un lieve rossore che tende a sparire in 15 giorni/1 mese.

Possibili rischi e complicanze

Come tutte le procedure che si accompagnano alla rimozione di strati di pelle, anche in questo caso la complicanza più frequente è l’infezione, ad opera di batteri, virus o miceti. Le infezioni non correttamente curate o non tempestivamente riconosciute possono portare a cicatrizzazione patologica, e quindi la comparsa di inestetiche cicatrici nelle aree trattate. Queste complicanze sono favorite dalla mancata osservanza delle prescrizioni mediche, dalla mancata assunzione dei farmaci per bocca, dal tentativo del paziente di rimuovere le crosticine prima del tempo e dal trattamento di aree diverse dal viso, come ad esempio il collo. Possono comparire anche macchie sia ipo che iperpigmentarie, in genere a causa della rimozione traumatica delle croste.

Tutte queste complicanze, in ogni caso, possono essere evitate se il trattamento è eseguito in un centro altamente specializzato ove massima cura è riservata alle fasi di preparazione ed istruzione del paziente sui comportamenti da adottare.

Assicurazione

In alcuni centri è possibile trattare in convenzione con il sistema sanitario nazionale le cicatrici post traumatiche od esito di ustione. Tutte le altre indicazioni, di carattere puramente estetico, sono invece erogate solo in regime privato.

Devi effettuare il login per inviare commenti