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Dea Center di Francesca de Angelis
News

News (4)

Mercoledì, 05 Agosto 2015 13:07

HARMONY PROGRAM

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HarmonyLisbona 29 June 2015
A Lisbona l'incontro evento che ha coinvolto per l'Italia la dott.ssa de Angelis ed il dott. Sebastian Torres, che guarda ad un nuovo approccio globale del ringiovanimento più vicino ai pazienti.Harmony coinvolge in prima persona nel processo decisionale il paziente e aiuta medico e paziente a raggiungere risultati naturali e durevoli nel tempo. Per l'Italia, i dottori de Angelis e Torres saranno i portavoce del nuovo metodo nonché i responsabili dei corsi per illustrare il nuovo metodo globale.

 

Giovedì, 29 Gennaio 2015 12:50

Mestro Summit Galderma

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"Si è appena concluso a Barcellona il Mestro summit Galderma, un incontro internazionale che ha radunato i 60 specialisti mondiali di ringiovanimento non chirurgico del volto. Due giornate di intenso lavoro per riassumere le nuove tendenze, le nuove tecniche ed i prodotti  trend per il 2015. Per l'Italia, illustri invitati, la dott.ssa Francesca de Angelis, la dott.ssa Rosalba Russo, la dott. Ssa Magda Belmontesi, il dott. Giovanni Salti.

galderma maestro summit Dott.ssa de Angelis prof Gery Monhait
Galderma Maestro Summit  Barcellona Dott.ssa de Angelis con prof. Gery Monhait (Alabama , U.S.A.)

 

 

Venerdì, 25 Ottobre 2013 07:56

Trattamento delle occhiaie

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Trattamento delle occhiaie

SAI DI CHE NATURA SONO LE TUE OCCHIAIE?

Dr. Francesca de Angelis – SPECIALISTA IN CHIRURGIA PLASTICA

www.francescadeangelis.com

Molte donne, e sempre più uomini si rivolgono al Chirurgo Plastico per correggere un inestetismo molto frequente: le occhiaie.

Le occhiaie però non sono tutte uguali e per capire come prevenirle, trattarle e correggerle è indispensabile capirne le cause.

  • OCCHIAIE DA ECCESSIVA VASCOLARIZZAZIONE
  • OCCHIAIE DA STASI DI SANGUE E LINFA
  • OCCHIAIE DA IPERPIGMENTAZIONE ED ESPOSIZIONE AI RAGGI UV
  • OCCHIAIE DA ECCESSIVO SVUOTAMENTO DEL GRASSO SOTTO ORBITARIO
  • OCCHIAIE ASSOCIATE A BORSE ADIPOSE

OCCHIAIE DA ECCESSIVA VASCOLARIZZAZIONE

01-trattamento-occhiaieIn questi casi la zona peri-orbitaria appare di colore rosso e spesso è possibile individuare, a causa dell’estrema sottigliezza della cute, la presenza di piccoli vasi in trasparenza. Con il passare del tempo la cute si assottiglia sempre di più i vasi aumentano di calibro ed il colore dell’area che circonda gli occhi si modifica da rosso intensa a blu-violacea: molto spesso in questi casi stirando la cute delle palpebre verso il basso è possibile verificare che l’alone non è causato dall’alterata pigmentazione della pelle ma dalla trasparenza estrema di quest’ultima che lascia intravedere i vasi sottostanti.

Se non si interviene tempestivamente nel migliorare la microcircolazione in quest’area, piccoli traumi possono causare la rottura dei vasellini delle palpebre con conseguente alterazione anche della pigmentazione: in questi casi estremi l’alone scuro sarà causato dal pigmento del sangue chiamato EMOSIDERINA, che non è possibile eliminare in nessun modo. E’ pertanto indispensabile adottare dei rimedi tempestivi sin dalle prime fasi, ed in questi casi creme ad hoc possono essere una soluzione semplice e piuttosto economica.

OCCHIAIE DA ECCESSIVA STASI LINFATICA E SANGUIGNA

02-trattamento-occhiaieE’ un problema che molte donne sperimentano durante il ciclo mestruale a causa dell’azione degli ormoni femminili. In questi casi l’edema si presenta estremamente spiccato al mattino e tende poi a ridursi nel corso della giornata. L’edema eccessivo può anche essere causato da allergie a cosmetici o stagionali e da eccessiva permeabilità capillare. E’ evidente che la correzione di eventuali allergie e l’assunzione di blandi diuretici possono migliorare queste condizioni.

OCCHIAIE DA IPERPIGMENTAZIONE ED ESPOSIZIONE AI RAGGI UV

03-trattamento-occhiaieIn questi casi spesso sono associate più patologie insieme, come la stasi e l’eccessiva vascolarizzazione, che predispongono alla formazione di aloni scuri rendendo la pelle più delicata e sensibile e quindi più esposta al danno solare. In questi casi oltre alla fotoprotezione che deve essere adottata tutto l’anno con creme a fattore di protezione 50+, può essere estremamente utile utilizzare delle creme depigmentanti specifiche per questa zona in associazione a trattamenti laser o di luce pulsata.

Un prodotto nuovo, capace di trattare insieme stasi, iperpigmentazione ed alterazioni vascolari è il CERNOR  che deve essere applicato mattina e sera per almeno tre mesi per apprezzarne l’efficacia e l’azione preventiva.

 

OCCHIAIE DA ECCESSIVO SVUOTAMENTO DEL GRASSO ORBITARIO

ESEMPIO DI OCCHIAIA DA SVUOTAMENTO TRATTATA CON INFILTRAZIONE DI ACIDO JALURONICO (RESTYLANE).

04-trattamento-occhiaieMolto spesso vengono erroneamente identificati come occhiaie gli aloni che si producono intorno agli occhi a seguito di dimagrimenti eccessivi o di invecchiamento.

In realtà, la perdita del cuscinetto adiposo che nasconde efficacemente in gioventù il bordo orbitario, fenomeno che le donne sperimentano spesso dopo allattamento, parto o diete, e gli uomini a causa di allenamenti molto intensi in palestra, conferisce agli occhi un aspetto stanco ed emaciato. Aumentare le ore di sonno in questi casi non darà alcun miglioramento! In questi casi DEVE intervenire il chirurgo plastico ripristinando un corretto volume periorbitario, prima attraverso l’utilizzo di filler a base di acido Jaluronico e successivamente grazie all’utilizzo, quando possibile, del proprio grasso. (Vedi Lipofilling)

OCCHIAIE ASSOCIATE A BORSE ADIPOSE

05-trattamento-occhiaieIn questo caso il difetto è causato da un indebolimento del setto orbitario (spesso associato ad altre forme patologiche come l’edema orbitario) che favorisce la protrusione della borsa sotto orbitaria causando il caratteristico aspetto “gonfio”. Questo tipo di inestetismo può essere corretto solo con l’intervento chirurgico noto come blefaroplastica.

Quando alla borsa non è associato un eccessivo invecchiamento cutaneo e la presenza di “pelle in eccesso” con inestetiche “piegoline” sotto l’occhio, è possibile optare per un intervento noto come Blefaroplastica transcongiuntivale, che non prevede tagli visibili. Alternativamente è possibile associare una blefaroplastica tradizionale con rimozione anche della cute in eccesso.

Venerdì, 25 Ottobre 2013 07:55

Rimodellamento degli zigomi e solco lacrimale

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TRAPIANTO DI GRASSO

Questo intervento, poco conosciuto, è in genere quello che meglio consente di risolvere il riassorbimento del grasso della zona zigomatico-malare e a livello del solco lacrimale (freccia rossa nella foto 1 e 2), tipico del processo di invecchiamento delle donne.

Molto spesso il riassorbimento in quest’area non e’ riconosciuto dalle donne ed e’ scambiato con la comparsa di “occhiaie” dovute a stanchezza.

In realta’, tale processo e’ irreversibile, e per questa ragione, anche dormendo molto…le OCCHIAIE non spariranno piu”!!!

01-lipofilling-art

Foto 1: Paragone fra la visione frontale della zona zigomatico-malare del viso di una donna giovane di circa 20 anni e quello di una donna matura di circa 50.
La comparsa di un inestetico solco, legata al riassorbimento del grasso in quest’area, e spesso erroneamente confusa con una “occhiaia” , e’ evidenziata dalla freccia rossa.

Molto spesso, per capire il tipo di modifica che si otterra’ con il grasso (modifica che possiamo quasi definire come permanente) e’ possibile utilizzare anche dei filler come l’acido jaluronico od il polilattico (vedi sezione FILLER) che in modo temporaneo mimano la correzione senza darci l’ansia di un trattamento irreversibile.

Foto 2: Paragone fra la visione in ¾ delLa zona zigomatico-malare del viso di una donna giovane di circa 20 anni e quello di una donna matura di circa 50.

La comparsa di un inestetico solco, legata al riassorbimento del grasso in quest’area, e’ evidenziata dalla freccia rossa.

Molto spesso, per capire il tipo di modifica che si otterra’ con il grasso (modifica che possiamo quasi definire come permanente) e’ possibile utilizzare anche dei filler come l’acido jaluronico od il polilattico (vedi sezione FILLER) che in modo temporaneo mimano la correzione senza darci l’ansia di un trattamento irreversibile.

02-lipofiling-art

Una volta deciso che la modifica ottenuta e’ di nostro gradimento, si puo’ pensare di stabilizzarla attraverso il trapianto di grasso.

L’intervento consiste nel prelevare piccole quantità di grasso da zone dove tipicamente è presente un grasso “stabile” (ad esempio, nelle donne, la zona delle cosce o “culottes de cheval”.)

Il prelievo avviene con piccole cannule del diametro di aghi, quindi sia nella zona di prelievo che nella zona di trapianto non residuera’ alcuna cicatrice.

Il posizionamento del grasso avviene in piccole quantita’ e la tecnica assomiglia a quella dei filler.

Il vantaggio, rispetto ai filler, e’ che nessuno puo’ risultare “allergico” al proprio grasso, quindi e’ sicuramente la tecnica di elezione nelle pazienti a rischio per eventuali reazioni allergiche ai comuni filler.

Inoltre, una volta trapiantato, il grasso risulta stabile nel tempo e la correzione puo’ essere pertanto considerata “permanente” (ossia che dura molto a lungo, nell’ordine di anni – anche se non definitiva.

La scomparsa eventuale del grasso trapiantato si deve soprattutto al processo di invecchiamento: come il grasso del corpo va via via riducendosi negli anziani, per un processo naturale, cosi’ scomparira’, nel tempo, anche quello trapiantato. Questo fenomeno, e’ a mio avviso, uno dei maggiori vantaggi dell’utilizzo del grasso nelle tecniche di ringiovanimento: le modifiche fatte si adegueranno, negli anni, all’invecchiamento generale di tutto il corpo, rendendo l’intervento naturale, ed impedendo quell’innaturale effetto di “faccia da bambolina” in donne di 90 anni.

L’intervento e’ solitamente effettuato in anestesia locale, con un’eventuale associata sedazione cosciente, ambulatorialmente.

Difficilmente e’ necessario assumere farmaci antidolorifici (che verranno comunque prescritti) dopo l’intervento, perché una leggera sensazione dolorosa può durare al massimo ventiquattro ore.

Non vi sono punti da rimuovere.

Dopo l’intervento vengono applicate delle compresse ghiacciate sugli occhi per limitare le ecchimosi (lividi) ed una crema che ne rallenta enormemente il rischio di comparsa, e dopo un periodo di osservazione di 2 – 6 ore il/la paziente può tornare a casa.

Il gonfiore, come i lividi, durano da sette a quindici giorni. (anche se il gonfiore, in alcuni soggetti particolarmente sensibili, puo’ durare fino a un mese)

Molti pazienti riescono a riprendere la maggior parte delle attività lavorative dopo circa sette giorni (se il trapianto ovviamente interessa una sola zona del viso. Per trattamenti piu’ estesi il gonfiore dura proporzionalmente piu’ a lungo), ma in media è meglio considerare sempre almeno 10 – 15 giorni di riposo.