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Ginecomastia

La ginecomastia descrive la presenza di tessuto mammario sviluppato nell’uomo.
Puo’ essere di lieve entita’ o piuttosto marcata tanto da mimare una mammella vera e propria.
Tale patologia crea notevole disagio negli uomini che ne sono colpiti, e , spesso, l’intervento viene ritardato, perche’ si ha paura di mostrare il difetto al proprio medico, o perche’ non si conoscono le tecniche per correggerlo.
Si distinguono una ginecomastia “vera” dovuta realmente alla presenza di ghiandola mammaria sviluppata, e una “pseudo” ginecomastia, dove tutto il volume della mammella in realta’ e’ rappresentato da tessuto “adiposo” ossia da grasso. Questa ultima forma e’ molto frequente negli uomini sovrappeso, o in uomini dopo forti dimagrimenti.
La forma piu’ frequente di ginecomastia in realta’ e’ rappresentata da una forma “mista” in cui e’ presente un discreto volume di grasso con un nodulo o “ bottone” ghiandolare centrale.

TECNICHE CHIRURGICHE

LIPOASPIRAZIONE

La lipoaspirazione e’ sicuramente la tecnica piu’ frequentemente utilizzata per il trattamento della ginecomastia. Puo’ essere effettuata in anestesia locale, con sedazione od in anestesia generale. Consiste nell’aspirare il grasso in eccesso con piccole cannule; pertanto, dopo l’intervento, residueranno da due a sei piccole cicatrici di pochi millimetri corrispondenti al punto di inserimento delle cannule.

CHIRURGIA

Nelle forme ghiandolari, o quando e’ presente un cedimento della pelle notevole, e’ necessario associare all’aspirazione con le cannule l’asportazione del tessuto ghiandolare o della pelle, in genere effettuati attraverso una incisione a semiluna intorno all’areola. In caso di notevole eccesso di pelle invece e’ indispensabile associare una tecnica nota come mastopessi round block. Ossia attraverso una incisione praticata intorno a tutta l’areola si restringe la pelle eccedente con un sistema a “borsa di tabacco”. Questa ultima procedura ha lo svantaggio di produrre nel primo mese dopo l’intervento delle inestetiche plissettature lungo tutto il bordo areolare, che si distendono in un periodo variabile fra i tre e i sei mesi.

BODYTITE®

Oggi e’ disponibile una nuova tecnica che sfrutta una cannula con radiofrequenza bipolare nota come Bodytite® che consente di trattare, senza necessita’ di estesi tagli, sia le forme ghiandolari moderate, che le forme con moderato eccesso di pelle.
Tale apparecchiatura, infatti, genera, alla punta della cannula, una elevata temperatura, che consente di retrarre i setti ghiandolari, riducendo notevolmente il volume del bottone ghiandolare, e contemporaneamente consentendo di retrarre anche la pelle in eccesso.
E’ attualmente la tecnica di elezione che utilizzo per tutte le forme di ginecomastia, perche’ la retrazione della pelle, che avviene in un tempo compreso fra 1 e sei mesi, puo’ essere spesso superiore alle aspettative, consentendo di trattare eccessi cutanei davvero notevoli. Inoltre, anche quando la tecnica da sola non e’ sufficiente a far retrarre tutta la pelle eccedente, ne induce comunque una notevole riduzione, consentendo successivamente di intervenire con incisioni chirurgiche minori rispetto alle tecniche convenzionali.

Domande frequenti

COME FACCIO A CAPIRE DA QUALE FORMA DI GINECOMASTIA SONO COLPITO?

Sara’ il chirurgo a prescrivere prima dell’intervento, insieme agli esami di routine, una ecografia mammaria.

CHI SCEGLIERA’ LA TECNICA CHIRURGICA PIU’ ADATTA AL MIO CASO?

Di norma e’ sempre il chirurgo a suggerire la tecnica chirurgica adatta ad ogni singolo caso. Cio’ non toglie che tale decisione viene concordata con il paziente valutando vantaggi svantaggi di ogni metodica.

SARO’ PRESENTABILE DOPO L’INTERVENTO?

L’intervento di per se’ non e’ particolarmente traumatico. Subito dopo l’intervento viene indossata una guaina compressiva che ha lo scopo di evitare un eccessivo gonfiore, tipico dopo ogni intervento di lipoaspirazione, e causato dal trauma chirurgico. Tale guaina dovrebbe essere indossata per 30 giorni. Inoltre dopo l’intervento compariranno delle ecchimosi (delle lividure) che tenderanno a “scendere” verso la pancia.

L’INTERVENTO E’ DOLOROSO?

L’intervento non e’ particolarmente doloroso. In genere vengono prescritti anti dolorifici nei 2/3 giorni successivi. Le sensazioni post intervento sono simili alle sensazioni che si provano dopo aver fatto molto sport senza allenamento.

DOPO QUANTO TEMPO VEDRO’ IL RISULTATO?

Il risultato definitivo non e’ mai apprezzabile prima di tre/sei mesi, ma in realta’ dopo 15 giorni, e’ gia’ presente un buon 50% del risultato. Tale lentezza nel raggiungere il risultato finale dipende essenzialmente dai liquidi che vengono richiamati dopo l’intervento nella zona operata, facendo sentire il paziente “gonfio” . Inoltre occorre del tempo perche’ la pelle si retragga del tutto.

L’INTERVENTO PUO’ ESSERE EFFETTUATO D’ESTATE?

Non e’ suggeribile effettuare l’intervento d’estate, poiche’ a causa delle ecchimosi (lividure) e’ necessario astenersi dall’esposizione solare per almeno tre mesi. Infatti i lividi tendono a sparire apparentemente dopo massimo 2/3 settimane, ma il tessuto rimane traumatizzato ed in caso di esposizione solare e’ possibile che tenda a macchiarsi. Tale rischio si riduce notevolmente dopo 2/3 mesi e scompare del tutto dopo 6 mesi.

QUANDO POTRO’ RIPRENDERE LA PALESTRA E LO SPORT IN GENERE?

La ripresa dell’attivita’ sportiva, in modo progressivo, e’ consigliata dopo 1 mese dall’intervento. In genere, comunque, e’ sempre suggeribile attendere il controllo ad 1 mese dall’intervento, e chiedere al chirurgo, poiche’ tale indicazione puo’ variare da caso a caso.

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