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Blefaroplastica

Blefaroplastica superiore

Per blefaroplastica superiore, comunemente, s’intende l’intervento volto a correggere l’eccesso di pelle della palpebra superiore (blefarocalasi).

L’intervento può essere associato o non alla correzione dell’eccesso delle borse adipose della palpebra superiore, che spesso, sono ancor più pronunciate dell’eccesso di pelle.

In nessun modo l’intervento è in grado di modificare la “forma dell’occhio”, a meno che non vengano associati interventi quali la cantopessi, ad esempio, che consiste nel “rialzare” l’angolo esterno dell’occhio che ha un aspetto “piangente”. Questa correzione, comunque, non è obbligatoria, soprattutto se il/la paziente ritiene che tale forma dell’occhio sia “caratterizzante” o gradevole.

La borsa adiposa non è mai rimossa del tutto, per evitare che l’occhio assuma un aspetto “incavato” spesso più sgradevole e vecchio di un occhio con eccesso adiposo.

L’intervento viene effettuato in anestesia locale, e nel caso il/la paziente lo richieda, può essere associata una “sedazione vigile” che consiste nel somministrare dei farmaci anestetici in grado di abolire la sensazione dolorosa (anche quella delle punture di anestetico locale) senza far “dormire”.

L’intervento ha una durata media di 30-40 minuti.

Dopo l’intervento vengono applicate delle compresse ghiacciate sugli occhi per limitare le ecchimosi (lividi) ed una crema che rallenta enormemente il rischio di lividi, e dopo un periodo di osservazione di 2 – 6 ore il/la paziente può tornare a casa. (INTERVENTO AMBULATORIALE).

Difficilmente risulta necessario assumere farmaci antidolorifici (che verranno comunque prescritti) dopo l’intervento, perché una leggera sensazione dolorosa può durare al massimo 24 ore.

Il gonfiore, come gli eventuali lividi, possono durare da tre a sette giorni, ma in genere dopo il terzo giorno, utilizzando degli occhiali scuri, è possibile riprendere la gran parte delle attività lavorative.

I punti, molto piccoli, vengono rimossi dopo 5-6 giorni, e la cicatrice resta visibile solo se si chiudono gli occhi per un paio di mesi; ad occhi aperti invece, risulta assolutamente invisibile da subito, essendo localizzata nella plica palpebrale superiore.

E’ in genere consigliabile eseguire questo tipo di intervento nei mesi invernali, per evitare che il sole possa macchiare la pelle durante il periodo di convalescenza a causa dei lividi. (nessuna crema solare, infatti, è in grado di fornire un blocco davvero totale contro i raggi del sole.)

BLEFAROPLASTICA INFERIORE

Per blefaroplastica inferiore s’intende l’intervento in grado di rimuovere le borse della palpebra inferiore, e nel caso vi sia, anche il leggero eccesso di pelle di questa zona.

L’errore più comune che si fa è quello di credere che la blefaroplastica inferiore sia in grado di correggere le rughe del canto esterno (“le zampe di gallina”).

L’intervento può essere effettuato in due modi:

-Per via trans congiuntivale: questo intervento offre il vantaggio di non lasciare alcuna cicatrice visibile. Non è però indicato se insieme alla borsa si desidera rimuovere un eccesso di pelle.

-Per via trans ciliare: in questo caso la cicatrice è posta pochi millimetri al di sotto della linea di attaccatura delle ciglia della palpebra inferiore. La cicatrice rimane in genere rossastra per circa un mese, poi scompare del tutto. Questo intervento consente di rimuovere una strisciolina di pelle, quando necessario.

In entrambi i casi, il disagio maggiore dell’intervento è dato dal gonfiore e dalle ecchimosi, in genere più pronunciati rispetto all’intervento di blefaroplastica superiore, e meno camuffabili con gli occhiali.

Anche questo intervento viene praticato in via ambulatoriale, in anestesia locale, con un’eventuale associata sedazione cosciente. (VEDI BLEFAROPLASTICA SUPERIORE PER DETTAGLI)

Difficilmente risulta necessario assumere farmaci antidolorifici (che verranno comunque prescritti) dopo l’intervento, perché una leggera sensazione dolorosa può durare al massimo ventiquattro ore.

I punti, quando presenti, vengono in genere rimossi in quinta giornata.

Dopo l’intervento vengono applicate delle compresse ghiacciate sugli occhi per limitare le ecchimosi (lividi) ed una crema che ne rallenta enormemente il rischio di comparsa, e dopo un periodo di osservazione di 2 – 6 ore il/la paziente può tornare a casa.

Il disagio dura da sette a quindici giorni, ed è bene, pertanto, organizzarsi adeguatamente.

Molti pazienti riescono a riprendere la maggior parte delle attività lavorative dopo circa cinque giorni, ma in media è meglio considerare sette giorni di riposo.

CHIRURGIA DELLO SGUARDO

La chirurgia dello sguardo più correttamente riesce a inquadrare il problema dell’invecchiamento della zona degli occhi.

Spesso, infatti, crediamo erroneamente, che delle borse palpebrali siano l’effetto di “gonfiore mattutino” e “stanchezza” e pensiamo che la rimozione chirurgica del grasso sia la soluzione.

Dal chirurgo scopriamo invece che la soluzione consiste nel rimpiazzare il grasso dell’area zigomatica, piuttosto che effettuare una blefaroplastica inferiore.

E’ per questa ragione che la consulenza dal chirurgo è essenziale, prima di scegliere quale sia l’intervento più giusto per la nostra situazione.

La chirurgia dello sguardo, infatti, consiste nell’integrare tecniche quali:

  • La blefaroplastica superiore
  • La blefaroplastica inferiore
  • Il riposizionamento del grasso della palpebra inferiore
  • Il lifting trans-congiuntivale
  • Il trapianto di grasso
  • Il lifting endoscopico del sopracciglio
  • Il lifting endoscopico del terzo superiore del volto
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