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Mastoplastica riduttiva

La mastoplastica riduttiva consente di ridurre il volume delle mammelle e nel contempo, consenti di riportare il complesso areola-capezzolo alla giusta altezza ( mastoplessi ). Esistono diverse tecniche di riduzione, questo perche’ sostanzialmente, specie quando le mammelle sono molto grandi ( gigantomastia ) e il capezzolo molto in basso ( con una distanza fra il giugulo e l’areola superiore a 30 centimentri ) esiste un forte rischio di causare con l’intervento, una necrosi del capezzolo. Per questo motivo la tecnica da utilizzare verrà stabilita con il chirurgo in funzione del grado di riduzione richiesto, del volume delle mammelle di partenza e del grado di rischio affrontato per ciascuna metodica.

E’ da sottolineare che, in caso di mammelle molto voluminose che causino una distorsione della colonna vertebrale con annesso rischio per la postura, e’ possibile valutare la possibilità di effettuare tale intervento in convenzione con il SSN ( Sistema Sanitario Nazionale ). E’ necessario eseguire una prima visita che valuti appunto il grado di deformità ed indichi la procedura da seguire. La convalescenza, in caso di riduzioni voluminose, e’ da considerarsi discretamente più lunga rispetto all’intervento di semplice mastoplessi, questo perchè, nelle mammelle molto grandi spesso, la vascolarizzazione e’ compromessa e cio’ rallenta molto la guarigione delle ferite chirurgiche a causa sofferenza della pelle in genere. Quindi e’ suggeribile programmare l’intervento a distanza di almeno tre mesi rispetto alla futura esposizione solare e all’eventuale inizio delle vacanze, questo per affrontare in tutta serenità una eventuale convalescenza piu’ lunga.

Domande frequenti

COSA ACCADE SE DOPO L’INTERVENTO DOVESSERO RESIDUARE INESTETICHE CICATRICI OD ADDIRITTURA CHELOIDI?

Tutte le pazienti, presso il nostro studio, dopo ogni intervento che preveda cicatrici, vengono trattare con il laser, una seduta al mese per 3/6 sedute. ( TRATTAMENTO COMPRESO NEL PRESSO DELL’INTERVENTO quando l’intervento e’ a pagamento. Per le pazienti operate con il SSN il costo del trattamento è comunque agevolato.) Il trattamento laser riduce notevolmente i rischi di avere cicatritrici visibili e permette di trattare anche eventuali cicatrici inestetiche ( VEDI LASER: CICATRICI POST CHIRURGICHE )

INDOSSERO’ DELLE FASCE? PER QUANTO TEMPO?

Delle fasce compressive verranno sistemate sul seno subito dopo l’intervento e tenute per circa una settimana. Al secondo controllo, a circa quindici giorni, verranno rimossi i punti se dovesse trattarsi di punti non riassorbibili.

DOPO QUANTO TEMPO POTRO’ RIPRENDERE TUTTE LE MIE ATTIVITA’?

Tutte le attivita’, comprese quelle pesanti, potranno essere riprese dopo circa 1 mese dall’intervento. ( Ad. es. : Le attività come guidare, fare i lavori domestici, prendere in braccio i bambini, potranno essere riprese entro un mese dall’intervento e comunque a guarigione delle ferite avvenuta.)

DOPO QUANTO TEMPO POTRO’ RIPRENDERE L’ATTIVITA’ SPORTIVA?

Dopo circa 1 mese dall’intervento potranno essere riprese tutte le attività aerobiche, come il nuoto o la corsa. Il sollevamento di pesi con le braccia dovrà invece essere ripreso gradualmente e le modalità verranno suggerite dal chirurgo a seconda dei casi.

DOPO QUANTO TEMPO POTRO’ RIPRENDERE L’ATTIVITA’ SESSUALE?

L’attività sessuale puo’ essere ripresa anche molto precocemente, entro la prima settimana. La manipolazione del seno pero’ deve essere attentamente evitata per almeno 1 mese, per evitare che si possano aprire le cicatrici.

DOPO QUANTO TEMPO POTRO’ INDOSSARE REGGISENI?

Dopo circa 1 mese dall’intervento si potrà tornare ad indossare reggiseni “normali”, anche se indossare una buona qualità di reggiseni che davvero “sostengano” il seno, aiutano a mantenere nel tempo il risultato ottenuto, e sono quindi vivamente consigliati come indumento di routine.

QUANDO POTRO’ CONSIDERARE IL RISULTATO COME VERAMENTE DEFINITIVO?

Dopo sei mesi, talvolta anche un anno. Spesso infatti a causa del riposizionamento della ghiandola, l’aspetto iniziale, della mammella puo’ non essere gradevole, e nelle forme con round block, la mammella puo’ apparire eccessivamente schiacciata.

POTRO’ ALLATTARE IN CASO DI GRAVIDANZE?

L'intervento di mastoplastica riduttiva, specie in mammelle molto grosse, puo’ ridurre anche drasticamente la possibilità di allattamento ( possibilità spesso già bassa di per sè per mammelle molto voluminose ), e questo deve essere attentamente valutato prima di sottoporsi all’intervento.

SE DOVESSI INGRASSARE MOLTO O DIMAGRIRE MOLTO IL MIO SENO SI MODIFICHERA’?

Certamente, pertanto si suggerisce di mantenere il proprio peso il più stabile possibile proprio per assicurare un risultato dell’intervento durevole.

E’ POSSIBILE UNA RIDUZIONE DELLA SENSIBILITA’ DEL CAPEZZOLO?

Si. E’ riportato dalla letteratura che danni alla sensibilità del complesso areola capezzolo possono verificarsi anche nel 20% dei casi, e possono presentarsi sia come una riduzione sia come un aumento della sensibilità.Una riduzione transitoria e’ comunque possibile in tutti i casi, ma dopo sei mesi si ha un completo ritorno alla normalità.

POTRO’ EFFETTUARE TUTTI I CONTROLLI AL SENO NECESSARI COME L’ECOGRAFIA E LA MAMMOGRAFIA?

Si già a partire da sei mesi dopo l’intervento. E’ necessario pero’ avvisare il medico che effettua le indagini perchè il processo di cicatrizzazione della ghiandola puo’ portare ad errori diagnostici anche fino ad 1 anno dopo l’intervento. ( I Punti interni possono mimare piccoli noduli)

IN CASO DI NODULO AL SENO POSSO EFFETTUARE LO STESSO L’INTERVENTO?

Assolutamente no. Le patologie mammarie devono essere risolte prima di effettuare un intervento per scopi estetici, a meno che non si tratti di un nodulo benigno, come un fibroadenoma, ad esempio, che puo’ essere rimosso durante l’atto chirurgico da un unico accesso chirurgico.

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