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Mastoplastica additiva

Si definisce come mastoplastica ADDITIVA l’intervento che consente, mediante l’inserimento di protesi, l’aumento del seno.

La giusta scelta del tipo di protesi, rotonda o anatomica, e della corretta tecnica chirugica (protesi sotto la ghiandola, sotto il muscolo, oppure “dual plane”) determineranno l’esito estetico finale e la differenza tra un seno artificioso ed uno naturale, adatto al fisico della singola paziente.

Le moderne protesi, almeno quelle delle aziende leader, come le protesi Natrelle Allergan, offrono la possibilità di scegliere, tra centinaia di combinazioni, la giusta misura, assicurando cosi’ una personalizzazione del risultato.

L’intervento, che dura circa un’ora, viene eseguito in regime di Day Surgery ed effettuato sia in anestesia generale che in sedazione, in strutture di prim’ordine, cliniche dotate di caratteristiche di sicurezza che le rendono equiparabili ai migliori ospedali.

Un intervento ben effettuato ed una corretta gestione del post operatorio da parte della paziente permettono un ritorno alla vita di relazione piuttosto rapido, con i normali fastidi di un intervento chirurgico attenuati da una corretta terapia antidolorifica.

A guarigione avvenuta sarà possibile riprendere tutte le attività lavorative e fisiche, l’allattamento inoltre non sarà un problema, così come dormire a pancia in giù.

La mastoplastica additiva è sicuramente un intervento molto gratificante per le pazienti e per il chirurgo, ma va preso per quello che è un intervento chirurgico, con i suoi rischi seppur minimi.

Tra le complicanze, la più fastidiosa è sicuramente la contrattura della capsula protesica, che non vuol dire rigetto, ma ispessimento e distorsione della normale capsula che il corpo produce per avvolgere le protesi. Anche il rischio di questo evento può essere abbassato grazie alle corrette tecniche chirurgiche, una adeguata terapia ed un corretto comportamento della paziente.

La collaborazione tra chirurgo e paziente rende l’ esperienza dell’intervento chirurgico poco traumatica e assolutamente non dolorosa, se tutte le prescrizioni vengono seguite fedelmente.

 

DOMANDE FREQUENTI

POTRO’ EFFETTUARE TUTTI I CONTROLLI AL SENO NECESSARI COME L’ECOGRAFIA E LA MAMMOGRAFIA?

L’intervento non pone limiti all’ecogafia che puo’ essere agevolmente e frequentemente eseguita senza grosse interferenze. La mammografia invece assolutamente non puo’ essere eseguita, poiche’ e’ molto elevato il rischio, con questa metodica, di lesionare le protesi o di indurre una contrattura capsulare anche a distanza di anni. Tale indagine, la mammografia, per alro indicata per ghiandole mammarie grandi (non il caso quindi di chi si opera di mastoplastica additiva!) non potra’ essere eseguita. In caso di lesioni dubbie alla ecografia, verra’eseguita direttamente la risonanza magnetica.

DOPO QUANTO TEMPO POTRO’ TORNARE A DORMIRE A PANCIA IN GIU’?

Dopo circa un mese dall’intervento.

INDOSSERO’ DELLE FASCE? PER QUANTO TEMPO?

Delle fasce compressive verranno sistemate sul seno subito dopo l’intervento e tenute per circa una settimana. Al secondo controllo, a circa quindici giorni, verranno rimossi i punti se dovesse trattarsi di punti non riassorbibili.

DOPO QUANTO TEMPO POTRO’ RIPRENDERE TUTTE LE MIE ATTIVITA’?

Tutte le attivita’, comprese quelle pesanti, potranno essere riprese dopo tre mesi dall’intervento. Le attivita’ come guidare, fare i lavori domestici, prendere in braccio i bambini, potranno essere riprese entro un mese dall’intervento.

DOPO QUANTO TEMPO POTRO’ RIPRENDERE L’ATIVITA’ SPORTIVA?

Dopo circa 1 mese dall’intervento potranno essere riprese tutte le attivita’ aerobiche, come il nuoto o la corsa. Il sollevamento di pesi con le braccia dovra’ invece essere ripreso gradualmente e le modalita’ verranno suggerite dal chirurgo a secona dei casi.

DOPO QUANTO TEMPO POTRO’ RIPRENDERE L’ATIVITA’ SESSUALE?

L’attivita’ sessuale puo’ essere ripresa anche molto precocemente, entro la prima settimana. La manipolazione del seno pero’ deve essere attentamente evitata per almeno 1 mese, per evitare rotazioni della protesi od ematomi muscolari.

DOPO QUANTO TEMPO POTRO’ INDOSSARE REGGISENI “NORMALI”?

Dopo circa 1 mese dall’intervento.

QUANDO POTRO’ CONSIDERARE IL RISULTATO COME VERAMENTE DEFINITIVO?

Dopo sei mesi, talvolta anche un anno. Ma gia’ dopo il primo mese il risultato e’ assolutamente gratificante.

POTRO’ ALLATTARE IN CASO DI GRAVIDANZE?

L’intervento non taglia assolutamente i dotti del latte pertanto se il seno e’ geneticamente predisposto per l’allattamento, non sara’ certo l’intervento a limitarlo.

SE DOVESSI INGRASSARE MOLTO O DIMAGRIRE MOLTO IL MIO SENO SI MODIFICHERA’?

Certamente. Pertanto si suggerisce di mantenere il proprio peso il piu’ stabile possibile proprio per assicurare un risultato dell’intervento durevole.

DOPO DIECI ANNI SARO’ COSTRETTA A SOSTITUIRE LE MIE PROTESI?

Le maggiori case di protesi attualmente forniscono una garanzia “a vita” della protesi.
Questo ovviamente non significa che le protesi non debbano essere controllate. Dopo dieci anni dal primo intervento, infatti, suggeriamo di effettuare una Risonanza Magnetica di controllo, l’unica indagine in grado di valutare lo stato d usura delle protesi. Lavori usuranti per le protesi sono ad esempio quello delle Hostess o delle donne Sub. In questi casi si suggeriscono controlli piu’ frequenti e personalizzati.L’intervento di sostituzione verra’ suggerito solo in caso di evidente danno a carico delle protesi.

IN CASO DI NUDULO AL SENO POSSO EFFETTUARE LO STESSO L’INTERVENTO?

Assolutamente no. Le patologie mammarie devono essere risolte prima di effettuare un intervento per scopi estetici, a meno che non si tratti di un nodulo benigno, come un fibroadenoma, ad esempio, che puo’ essere rimosso durante l’atto chirurgico da un unico accesso chirurgico, evitando di effettuare cosi’ piu’ cicatrici.

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